Chevrolet Corvette assemblata ad energia solare

Uno dei simboli della sportività Yankee a quattro ruote, la Chevrolet Corvette per molti l’emblema dei muscoli e fumi di scarico made in US, si ammanta di un’aurea ecologica grazie al maxi impianto fotovoltaico installato dalla General Motors nella fabbrica di Bowling Green, nel Kentucky, che la produce dal 1981. I nuovi pannelli solari fotovoltaici installati formano un’impianto della potenza complessiva di 850 kilowatt, sono in grado di generare energia rinnovabile per 1,2 millioni di kilowattora all’anno, abbastanza per assemblare la bellezza di 850 “Vette”.

Per l’icona motoristica americana – al pari della Ford Mustang – si trova già ai vertici della categoria quanto a efficienza (la Coupé da 466 Cv venduta in Europa consuma in media 8,3 km/l ed emette solo 279 g/km di CO2), ora il rispetto ambientale del ciclo produttivo è un motivo di vanto, che sicuramente verrà apprezzato della popolazione più attenta all’impatto ambientale.

Come sottolinea Rob Threlkeld, global manager di GM per le energie rinnovabili “i clienti Corvette amano la loro auto per il design, la tecnologia e le performance. Il fatto che ora sia anche parzialmente costruita utilizzando energia ‘verde’ diventa un’ulteriore conferma che stanno guidando una vera supercar”.

Con la realizzazione di questo nuovo impianto, GM si consolida al primo posto negli Stati Uniti come costruttore di auto per l’utilizzo di energia solare e raggiunge la ventesima posizione assoluta tra le industrie del Paese. Nei prossimi mesi, il gruppo di Detroit incrementerà la sua produzione di energia rinnovabile catturata dal sole con pannelli supplementari per altri 2 megawatt, di cui 466 kilowatt nello stabilimento newyorkese di Rochester e 800 kilowatt in quello di Warren, nel Michigan, dove vengono realizzate le trasmissioni di numerosi modelli. Nel complesso, quindi, a breve General Motors disporrà di centrali solari dislocate in sedici fabbriche statunitensi per 11,4 megawatt, in grado quindi di produrre 15 milioni di kilowattora all’anno, con un risparmio per la CO2 immessa nell’atmosfera di circa 5.000 tonnellate.

La mossa di GM non è solo improntata ad una azione di Marketing solitamente chiamata “Green Washing” , quando le aziende – solitamente quelle improntate su di un alto impatto ambientali – modificano parzialmente le loro “abitudini” o processi industriali (più nella forma che nella realtà) con l’intento di apparire agli occhi del consumatore maggiormente attenti all’ambiente . E’ vero infatti, che con il rinnovo della legge americana denominata “TAX Credit for Solar” il solare negli stati uniti si attesta come una forma di produzione energetica conveniente quasi quanto quella convenzionale.2014_Chevrolet_Corvette

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