Wakie, l’app che ti fa svegliare da uno sconosciuto

Stanchi della solita sveglia? O la canzone che avete impostato come allarme inizia a starvi antipatica perché l’associate al turbolento risveglio mattutino? Hrachik Adjamian ha trovato la soluzione che fa per voi! Questo ragazzo del nord dell’Armenia si è messo in testa di migliorare la vita di chi fatica a svegliarsi con le classiche sveglie, partendo da un’idea molto banale, ovvero che da qualche parte nel mondo ci sarà sempre qualcuno sveglio, e se questo qualcuno fosse disposto a telefonare a caso per risvegliare in maniera più divertente qualcun altro? Questa è la scintilla che ha fatto nascere Wakie, mettendo in contatto perfetti sconosciuti pronti a svegliare o a farsi svegliare con una sempre nuova sveglia, al posto del normalissimo allarme.

Com’è nato Wakie

Questa applicazione prende vita, nella sua forma primitiva, nel 2011, quanto alcuni sviluppatori, tra cui Adjamian inaugurarono un sito che poteva essere usato per prenotare una sveglia telefonica, esattamente come accadeva nelle strutture ricettive. In tre anni Adjamian è diventato il CEO dell’azienda che amministra il sito e siccome il servizio ebbe una notevole affermazione, il team di sviluppatori pensò adattarlo alle piattaforme degli smartphone, ideando prima un’applicazione per Windows Phone di Microsoft e successivamente per Android. Dopo quasi un anno e qualche intoppo burocratico, Wakie è stato messo a disposizione anche di chi usa gli iPhone.

Nessun rischio per la privacy

Per utilizzare Wakie è sufficiente installare l’app e iscriversi, o attraverso Facebook o inserendo il proprio numero telefonico, che è comunque necessario per poter essere svegliati da uno sconosciuto. Il numero di telefono non viene mai rivelato a nessuno, ma viene visualizzato solamente da Wakie per verificare che l’utente sia una persona reale e che i dati inseriti al momento dell’iscrizione non siano relativi ad un fake. Terminata la procedura, ogni utente può impostare una sveglia e diventare un utente “sleepy” o può chiamare gli altri per svegliarli.

Andrea Zampini

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